…Cattivi tutto l’anno?!?

usate software liberoChi mi segue da un po’ ricorderà il classico post nataliziocattivi a Natale buoni tutto l’anno“, ma in questi ultimi giorni del 2011 lo spirito è più incline ad un augurio “combattivo” per l’imminente arrivo del 2012.

Mi riferisco agli ultimi accadimenti economico/sociali che hanno portato alla sostituzione dell’ottavo nano con un nuovo premier, diretta espressione di quel mondo economico che per conto del mercato tenta di normalizzare il 99% di noi.

Non mi dilungo su quello che potete leggere su qualsiasi quotidiano

  • manovra salva chi?
  • disdette di contratti collettivi,
  • nuovi attacchi all’art.18 e flexsecurity in salsa italiana (che si ferma sempre alla prima fase, quella della flessibilità)
  • cassa integrazione a gogò per gli ultimi grandi comparti produttivi del paese (finmeccanica, fiat..)
  • mobilità forzata come anticamera del licenziamento per i pubblici dipendenti (scuola in testa)
  • tagli ai servizi ed allo stato sociale

tutto questo solo per salvare i “mercati”, mentre alla vita del comune cittadino non pensa nessuno (se non per sfilargli gli ultimi risparmi).
L’ultima giusto ieri, il mega prestito da 500 MLD di € alle banche private da parte di BCE al risibile tasso dell’1% (provate voi a pretendere un tasso simile in banca), con l’apparente nobile scopo di rilanciare i prestiti per l’economia reale, ma senza assolutamente alcun vincolo di scopo per le banche che lo faranno, ops,  sparire per curare i propri interessi privati…

Ed allora credo ce ne sia abbastanza per sentirsi girare vorticosamente i cordoni in questa fine 2011 e per predisporsi ad affrontare il 2012 con una certa cattiveria che ci porti a marcare stretti stretti i nostri dipendenti in parlamento (il nuovo premier pare che non lo paghiamo noi);  pretendendo da subito una politica economica equa ed indicando dove sia possibile recuperare risorse anche per la splendida uscita della ministra del lavoro sul reddito minimo (peccato che al momento non ci siano i fondi, ma sarà il nostro primo pensiero poi… più o meno il senso delle sue dichiarazioni). Indicazioni, nel senso dell’elaborazione di una diversa politica economica, le possiamo leggere nei documenti che da anni vengono elaborati da sbilanciamoci; magari non concorderemo su tutte le proposte ma allo stato attuale forse vale la pena di leggerle e discuterle, visti gli effetti della cura degli economisti classici….

Insomma, non dico di accogliere letteralmente l’appello provocatorio del celto leghista (…la verranno a prendere a casa), ma un sano e ferreo controllo di democrazia diffusa e partecipata sulle prossime scelte di politica economica dovremmo veramente metterlo in atto.

Meditiamo, gente!

p.s.  se avete intenzione di fare regali, convertiteli in finanziamenti per

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in cultura, economia, memoria, personale, Società. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...