Manovra economica…

… ovvero: altri tagli alla scuola e al pubblico impiego.

Della manovra da “macelleria sociale“, come molti la definiscono, si parla dal giorno della sua firma (31 maggio 2010), ora finalmente la possiamo leggere per come è stata licenziata dal CdM.
I riferimenti su piuscuola.net, il blog di lotta contro i tagli dei laboratori nella scuola.

La sostanza della manovra sono infatti i taglieggiamenti imposti sugli stipendi del pubblico impiego: blocco del rinnovo dei contratti, blocco degli scatti automatici di anzianità (l’unica forma di carriera nella scuola) e il tutto condito dall’impossibilità di qualsiasi recupero di quanto perso (il che inciderà anche sull’eventuale pensione e buonuscita). Insomma acceso al bancomat del pubblico impiego e poco altro, questo il contenuto della manovra.

Tanto che anche una persona moderata come Gramellini su La Stampa ritiene doveroso ricordare che altri modi di tagliare la spesa pubblica (come tanto tiene a definire la manovra il 3Monti) ci sarebbero e magari sarebbe anche utile ricordarli.
Nella sua rubrica di ieri cita infatti l’enormità della spesa in armamenti che ci apprestiamo a fare

“Nel giorno della parata militare lungo i Fori, oso sperare che nessuno sottovaluterà l’importanza dell’acquisto di centotrentuno cacciabombardieri F-35, centoventuno caccia Eurofighter e cento elicotteri NH90 da parte delle nostre Forze Armate. Con una certa malizia i Verdi fanno notare che lo scontrino complessivo di una spesa degna del set di «Apocalypse now» ammonta a 29 miliardi di euro, 5 in più della manovra (a proposito di apocalissi).”

per una cifra complessiva ben superiore all’importo totale dell’intera manovra economica.

Quello che dispiace di tutta questa storia, oltre al fatto che pagheranno i soliti noti e poco o nulla verrà dalla lotta all’evasione fiscale e dai redditi più alti (c’è chi ha calcolato un taglio del 5% sui redditi >90000€ e >del 10% sui redditi, decisamente più bassi, dei dipendenti pubblici) è che subiremo un ulteriore tagli al welfare (il che in momenti critici come l’attuale è una pessima idea) visto che i mancati trasferimenti a regioni ed enti locali produrranno ulteriori tagli ai servizi o un differimento delle tasse nazionali in tasse e balzelli locali.
E che tutto questo alla fine, oltre a sgretolare il già poco coeso tessuto sociale nazionale, non servirà a nulla.

Mi piacerebbe qualche volta che nel nostro parlamento (ormai impegnato a tempo pieno a discutere di leggi salva qualcuno da qualcosa) e nella società si affrontassero anche proposte di manovre altre, di  modi differenti di uscire dalla crisi che, evitiamo di nascondercelo, è ormai strutturale e non episodica.
Quando sento parlare di “rilancio dello sviluppo e della crescita” intesi solo come

  1. aumento della produzione
  2. incremento dei consumi

inizio ad essere veramente terrorizzato dal fatto che nessuna delle teste pensanti che ci governano (destra o sinistra che sia) abbia la capacità non dico di tentare di pensare ad una società ed uno sviluppo diversi, ma almeno di leggere correttamente la realtà che ci circonda… inquinamento inarrestabile, finitezza delle attuali risorse energetiche (che tengono in piedi questa società della crescita indiscriminata), produzione di cose per il solo  produrre e per il profitto (e a sempre meno tenore di manodopera umana), finanziarizzazione della vita stessa. Il denaro per il denaro, non conta più altro.

La vita, le persone, la natura di questo pianeta sono ormai solo una risorsa da utilizzare nell’ingranaggio di un ciclo di crescita indefinita delle risorse finanziarie di pochi.
Nessuno che si chieda mai il senso di un incremento di produzione con meno lavoratori: chi consumerà? Quello che sta succedendo è sbagliato persino nella logica attualmente imperante!

Allora, a quale fine andranno i sacrifici che mi state chiedendo ora?
Sono disponibile a metterci del mio, ma a questo punto voglio anche decidere  cosa farci con le risorse che mi togliete. Non voglio più delegarlo a persone che hanno perso ogni contatto con la realtà del comune cittadino.
E sicuramente non voglio più che un solo euro di questi tagli vada  alle spese militari, per dire solo la cosa più ovvia in questo momento di crisi.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in cultura, scuola, Società e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Manovra economica…

  1. Prina 2.0 ha detto:

    http://francescoprina.blogspot.com/2010/06/le-bugie-hanno-le-gambe-corte-2-puntata.html#comments
    La nuova manovra finanziaria del Governo, è la fotografia di un ceto politico che si fonda sui sondaggi e su una leadership a forte carica populista, che promette le riforme e poi non le fa per accontentare tutti. Per due anni ci accusavano di essere dei pessimisti e catastrofisti, con due finanziarie consecutive, dichiaravano che l’Italia, stava meglio di altri paesi europei, dicevano che avevano i conti a posto e tutto andava bene, poi al risveglio da un lungo letargo di ventuno mesi la dura realtà: “Il paese per non finire come la Grecia ha bisogno di una urgente manovra correttiva dei conti pubblici” a carico degli Italiani. Delle due, l’una, o ci hanno detto bugie per be due anni oppure questa manovra è il frutto amaro di due anni di politica economica sbagliata nel bel mezzo di una crisi globale. L’Europa fa bene a chiederci di mettere i conti pubblici a posto, ma se non lo sono l’unico vero responsabile è il Governo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...