Vietato parlare di scuola!

Ho appena ascoltato su RaiNews, durante l’intervento di Bersani, la sua difesa spassionata dell’eroismo di insegnanti che nelle periferie degradate delle grandi città  strappano gli studenti alla strada mentre la Mary Star “rompe i coglioni” (testuale!)…

E’ un attimo e mi trovo invece catapultato nel più bieco fascismo del terzo millennio (strana associazione, su RaiNews sta intervenendo D’Alema, si quello che “in Italia non c’è pericolo di dittatura”), scoprendo che gli insegnanti non possono esprimere con i giornalisti critiche all’operato del governo sulla scuola!
Ma neanche preparare documenti o comunicazioni, che non lodino l’operato del governo, da distribuire a genitori e studenti.

Ne leggete qui e qui e trovate già vari commenti nei blog di colleghi: Speculum maius, Dieci minuti diComitato genitori insegnanti di Padova, tanto per citarne solo alcuni.

Ora, siccome mi risulta che in Italia (purtroppo per il governo)  siano ancora in vigore i seguenti articoli della Costituzione

  • Art. 2
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità…
  • Art. 13
    La libertà individuale è inviolabile.
  • Art. 17
    I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.
  • Art. 18
    I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
  • Art. 21
    Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
  • Art. 33
    L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.
  • Art. 39
    L’organizzazione sindacale è libera.

mi ritengo pertanto libero di affermare che:

  • il riordino delle superiori (e dei tecnici in particolare) è solo un’operazione per far cassa tagliando cattedre
  • le modifiche orarie (taglio di 4 ore) sulle classi degli istituti tecnici non interessate dal riordino (seconde, terze e quarte) sono illegali
  • il taglio completo delle ore di laboratorio nel liceo scientifico opzione delle scienze applicate (che riordina lo scientifico-tecnologico) ha solo una valenza economica, così come gli analoghi tagli (dal 20 al 50% secondo gli indirizzi) apportati ai laboratori dei “nuovi” indirizzi dei tecnici.

Altre mie considerazioni le trovate nei post pubblicati precedentemente;  posso anche trasmettere il tutto per via gerarchica, se necessario.

Approfitto quindi della circolare USR-ER per anticipare un’informazione: per sabato 12 giugno 2010 i docenti di laboratorio dell’ITIS “A. Einstein” di Roma stanno organizzando una “Giornata della Cultura scientifico-sperimentale: riprendiamoci i laboratori!” in cui porteranno alla luce del sole le attività che svolgono da anni nei laboratori dell’istituto.
Nell’occasione informeremo  gli ospiti che parecchie di quelle attività non saranno più realizzabili nel nuovo Liceo e saranno fortemente penalizzate nel nuovo tecnico per l’elettronica.
Il laboratorio virtuale è altro dalla didattica laboratoriale!

Avevamo in mente una sorta di festa dei laboratori, ma ormai la cosa si configura come… una giornata di disobbedienza civile.

stay tuned
😉

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