
Come forse saprete non credo da tempo alla crescita come soluzione di tutti i problemi, non sono convinto che la felicità e la convivenza si possano misurare con il PIL.
Anche quest’anno quindi, nonostante le forti pressioni a spendere, mi asterrò dalla corsa al regalo a tutti i costi.
Ciò non toglie che in queste festività il pensiero vada agli amici, alle persone vicine, senza dimenticare però quelli meno fortunati di noi.
Per questo, da alcuni anni a questa parte, mi piace citare le parole di don Tonino Bello da cui ho ripreso il titolo del post:
“E’ ora di dire basta – scriveva don Tonino Bello – alla strizzatina di buoni sentimenti che vien fuori dalla torchiatura del nostro cuore”.
Un invito ad uscire dall’autogratificazione delle elemosine natalizie e dal sonnolento tepore delle nostre vite tranquille ed indifferenti, per cambiare gli stili di vita consolidati ed impegnarci a non “fabbricare nuovi poveri“.
Matteo Della Torre (Coordinatore della Casa per la nonviolenza)
Fonte: Il grido dei poveri, mensile di riflessione nonviolenta 30 novembre 2004
Non aspettatevi quindi costosi regali, avrete dei doni invece… in maniera indiretta, che aiuteranno chi ha più bisogno:
- Peacelink, perchè anche la libertà ha un prezzo
- Greenpeace Italia, anche l’ambiente ha bisogno di noi
- AMREF, sostieni l’Africa
- Emergency
- Libera, promuovi la legalità e la giustizia
- Save the children, regala uno… Yak
E se per caso voleste farmi un pensiero… fate la stessa cosa: donate!

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