Dopo il decreto Alfano, che contiene l’ormai famoso bavaglio alle intercettazioni telefoniche e di passaggio pure quello alla libertà d’informazione in internet nelle vesti di un semplice ed impossibile diritto di rettifica, si mobilita la rete con petizioni e proposte di “silenzio in rete” per il 14 di luglio.
Su quest’ultima iniziativa dell’alzare la voce stando in… silenzio, mi spiace ma la penso come Sergio Maistrello: troppo spesso in rete corriamo dietro alle iniziative di governo e parlamento, tentando di metterci una pezza a posteriori.
Concordo con Sergio che “la parte abitata della rete” dovrebbe smetterla di rincorrere il decreto di turno e passare alla fase propositiva, se vogliamo che la rete resti uno spazio libero in grado di svolgere il ruolo di motore del progresso sociale, spazio di socialità, cultura e condivisione.
Non lasciamola svilire fino a ricondurla ad una… Tv2.
Luglio 14, 2009 alle 8:20 am |
[...] il bavaglio Se passeranno le norme previste nel decreto Alfano post come quello qui sotto saranno difficili da trovare in [...]