Ultime ore per tentare di spezzare il bavaglio alla libertà di informazione su internet (con un semplice “diritto di rettifica” entro 48 ore ed una penale di 7-10000€).
I blog e l’informazione in rete sono messi in pericolo da un articolo inserito nel DDL sulle intercettazioni in discussione per la definitiva approvazione in Senato nei prossimi giorni.
Per i dettagli leggere Gblog, Salva blog e poi firmate la lettera appello ai capigruppo del Senato.
Non l’ho ancora letto ma mi accingo a colmare la lacuna non appena andrò in pausa estiva… sto per fare una scelta molto simile per il futuro e magari mi risparmio parecchi errori o aspettative.
L’età è quella che è, la terra è dura e bassa…
Di tempo (e vigore fisico, da un po’ ormai ho smesso di essere un giovane virgulto) per metterci una pezza non ne rimane poi molto…
Credo leggerò con riverente attenzione soprattutto il capitolo dedicato a cosa non autoprodurre.
Pare siano uscite le bozze delle nuove classi di concorso dopo “l’epocale” riforma della scuola superiore…
In vigore dal 2010, a riforma avviata; previsti corsi di riconversione a zero Euro per l’amministrazione centrale (si useranno i fondi dell’aggiornamento già a disposizione delle Direzioni Regionali).
No, non rispondete subito tutto, oggi cerchiamo di volare alto.
Vi propongo l’intervento di Sir Ken Robinson, 20′ di intervento da ascoltare con attenzione (ricordate di abilitare i sottotitoli in Ita!)
E’ possibile modificare un sistema educativo per “nutrire” la creatività?
Sarà indicativo sapere che per essere libero di dire quello che avete ascoltato Robinson abbia lasciato l’università?
E soprattutto, come la vedete la creatività nelle nostre scuole superiori dopo “l’epocale riforma Gelmini” che tutto sacrifica al dio dei… tagli di cattedra?
Almeno in Svezia il Partito Pirata, difensore della libertà dei contenuti digitali su internet, è riuscito ad eleggere due parlamentari con il 7.2%4dei voti.
Pochini, ma almeno in parlamento ci sarà una voce per contrastare le lobby del copyright a… cento anni!
Poco più di un mese fa abbiamo parlato della campagna Caro Candidato, lanciata per verificare la disponibilità a sostenere il software libero nelle prossime elezioni europee.
Bene, se siete ancora alla ricerca del vostro candidato eccovi una lista di adesioni per la zona di Roma.
Ehi, non è colpa mia se nessuno del centro-destra ha dato la sua adesione (davvero sorpresi?)