Come previsto la riforma i tagli Gelmini sono stati approvati da un parlamento sordo alle richieste degli interessati: professori, studenti (almeno quelli più grandi in grado di esprimere il proprio disagio) e genitori.
Siamo un paese strano, dove si dice che bisogna migliorare la formazione per essere competitivi e… si tagliano le risorse al settore.
E dopo la manifestazione del 17 ottobre domani il mondo della scuola e dell’università sarà di nuovo in piazza ad affermare la correttezza della centralità della formazione per il futuro del paese.
Ma come diceva il mitico “Bluto” Blutarsky in Animal House: quando il gioco si fa duro… (video)
No, non penso ad un’azione “assolutamente stupida e futile” ma ad un’azione tesa ad impostare una vera riforma della scuola che questa volta nasca veramente dalle scuole e dalle università, dalle uniche persone in grado di esprimere una piattaforma di riforma dell’istruzione nei suoi vari settori.
Va bene attivarsi subito per il referendum, ma il problema resterà anche dopo aver eventualmente abrogato l’obbrobriosa legge, quindi occorre andare oltre da subito.
Penso a proposte che nascano anche partendo da semplici suggerimenti per migliorare l’esistente (non credo affatto che tutto l’attuale nell’istruzione vada buttato), magari partendo dalle singole realtà scolastiche (tecnici, licei, professionali, università etc). Una costruzione bottom-up, per una volta.
Ci sarà tempo e modo di mettere assieme una proposta organica, magari usando proprio questa rete che tanto sta modificando il significato, i modi ed i tempi del formarsi una cultura nel XXI secolo.
Allora che ne dite? Facciamolaaaa (la riforma, quella vera)!
Da un paio d’anni a scuola gestiamo un laboratorio con 15 Pc in dual-boot con Ubuntu, oltre ovviamente ad utilizzare un server linux (RH) su cui gira la piattaforma di e-learning Moodle.
Finora abbiamo fatto i nostri corsi di introduzione a linux lavorando con articoli reperiti in rete, spesso poco organici ma organizzati per contenuti, o appunti auto-prodotti.
Questo manualetto, messo a disposizione sotto licenza CreativeCommons da Stampa Alternativa, supplisce ora alla carenza di un documento agile, semplice ma completo e dedicato interamente alla distribuzione che abbiamo prescelto per i nostri laboratori.
La guida alla scoperta di Ubuntu (8.04) parte dall’installazione ed arriva alle personalizzazioni del sistema passando per tutte le fasi e gli applicativi a disposizione.
Insomma, un manualetto direi quasi perfetto da mettere in mano allo studente (e non solo) interessato a capire un sistema gnu-linux.
“L’ipotesi di far intervenire la polizia contro le proteste studentesche è ‘una vergogna’ e la riforma della scuola e dell’università è stata approvata senza discutere, con una ”falsa democrazia”’. Così Margherita Hack, in piazza della Signoria, davanti a oltre duemila studenti e professori di varie facoltà, da Psicologia a Lettere, Scienze, Medicina, Ingegneria.
Suppongo che il Massimo nazionale affermerà ancora che in Italia non ci sono problemi per la democrazia.
E se non ci credete vedetevelo coi vostri occhi.
E ne ha avute anche per la stampa, per i direttori precisamente, che sono stati avvisati di dare il dovuto spazio ai contenuti di tale conferenza stampa.
SI PUÒ FERMARE IL DISASTRO?
L’espansione del capitalismo globale e il cambiamento del clima sono sfide senza precedenti all’esistenza umana. E sono legate, perché una è responsabile dell’altra Prem Shankar Jha
L’epoca attuale è diversa da tutte le altre che la nostra specie ha conosciuto finora. Si distingue per tre sfide senza precedenti. Per la prima volta gli esseri umani non devono affrontare una sola minaccia alla loro esistenza, ma due. Per la prima volta queste minacce non riguardano una parte della razza umana, ma la sua interezza. E per la prima volta la rapidità con cui esse progrediscono non lascia all’umanità il tempo necessario – o ne lascia poco – per adattarsi o per prendere provvedimenti.
Entrambe le minacce provengono dalla globalizzazione e dal riscaldamento globale. Ciascuna, presa singolarmente, sarebbe una sfida tale da mettere a dura prova la capacità del genere umano di agire collettivamente. Ma non sono indipendenti l’una dall’altra. Al contrario, la prima è causa della seconda, che è la più grave. Combatterla è perciò infinitamente più difficile. Eppure dobbiamo farlo, se vogliamo sopravvivere.
Le due minacce sono legate ineluttabilmente l’una all’altra, poiché l’espansione inesorabile del capitalismo che sta dietro la globalizzazione è anche direttamente responsabile del riscaldamento globale.
Negli ultimi anni la parola globalizzazione è tra le più presenti nel discorso pubblico. Ma è anche una delle meno comprese. Infatti gran parte del dibattito ha riguardato il suo impatto economico sulla vita delle persone. Ancora adesso, pochi realizzano che questo fenomeno sta anche danneggiando i sistemi politici nazionali e internazionali. (…)
L’AUTORE
Prem Shankar Jha
Ha studiato filosofia, politica ed economia a Oxford, ha lavorato negli
anni ‘60 per le Nazioni unite a New York, poi è tornato
nella sua India, dove si è fatto conoscere come
editorialista e corrispondente dell’Economist. Nel ‘90 è
stato consigliere del primo ministro V.P. Singh, una delle
più interessanti esperienze di governo delle sinistre in
India. Oggi Prem Shankar Jha è considerato tra i massimi
economisti indiani. Tra i suoi libri segnalamo l’ultimo, «Il
caos prossimo venturo» (in italiano da Neri Pozza), che getta
una nuova luce sui processi di globalizzazione.
E’ possibile proporre una finanziaria altra rispetto a quella disegnata da 3monti?
E’ possibile e da anni ci provano quelli di sbilanciamoci. Anche quest’anno arriva puntuale la controfinanziaria con i suoi ampi spazi per il sociale, l’ambiente, la cultura ed i beni comuni.
Consiglio la lettura se non del pacchetto completo, piuttosto impegnativo, almeno della sintesi.
Trovate il tutto descritto su “100 proposte alternative a 3monti”.
“Uno spazio aperto a tutti, per raccontare l’economia come è che come può essere. Un luogo pubblico di approfondimento e analisi critica, alla ricerca delle alternative possibili.“
Da seguire, se avete interesse per i temi economici e sociali.
La sua voce straordinaria, ascoltata dalle prime radio libere, accompagnava le mie notti insonni negli anni ‘70…
Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin fu trovata morta nella stanza di un motel di Los Angeles, stroncata da una overdose di eroina in seguito alla quale cadde a faccia in terra rompendosi il volto.
Pearl, l’album che stava registrando, è il testamento di un’artista unica, irripetibile, ancora oggi riconosciuta come la più grande cantante bianca di blues di tutti i tempi.
“Quando sono sul palco faccio l’amore con ventimila persone, poi torno a casa
da sola“ (J.Joplin)