Ci siamo.
Il 10 settembre avrà luogo l’esperimento con il LHC (Large Hadron Collider), l’acceleratore di particelle del Cern che dovrebbe permettere di scoprire l’esistenza del bosone di Higgs l’unica particella prevista dal modello standard non ancora osservata.
Ma il problema non è l’esperimento in se, quanto il fatto che si siano sollevati problemi sulla sua sicurezza (ipotizzando l’apertura di un micro buco nero che inghiottirà la terra) ovviamente smentiti da tutti gli scienziati che lavorano al progetto da quasi venti anni.
Curiosamente però proprio questa estate mi è capitato di rileggere un vecchio libro (di fantascienza) che tratta proprio di questo esperimento descritto da Robert J. Sawyer nel suo “Avanti nel tempo“; solo che nel racconto l’esperimento provoca un salto della percezione collettiva umana nel futuro (21 anni) e di uno svenimento generale di un qualche minuto, con relative tragedie (aerei che cadono senza controllo, incidenti d’auto etc).
Comunque, per chi volesse altra documentazione il sito del Cern è disponibile; consiglio anche di ascoltare le interviste in italiano di due nostri ricercatori: i prof.ri Lucio Rossi e Amalia Ballarino, che spiegano con chiarezza come si è arrivati al 10 settembre 2008.
Se volete monitorare lo stato del LHC qui sono disponibili alcuni parametri.
Sarà, ma il 10 mattina me ne sto a casetta, magari mi seguo l’esperimento via webcast.
Settembre 22, 2008 alle 10:03 pm |
La giornata simpaticamente raccontata da chi c’era:
http://www.bivacco.net/marco/index.php/2008/09/10/lhc-startup-in-diretta-dal-cern/